I martedì di Atelier: appunti di scrittura creativa #8

Nel precedente articolo ti ho spiegato cosa fare per costruire i dialoghi.

Oggi voglio parlarti di alcune regole fondamentali della scrittura creativa.

Come sai la scrittura creativa è un gioco, serissimo (come il Teatro) e, come ogni gioco, ha le sue regole. I bambini sono rigorosi nel rispettarle e quando qualcuno le infrange il gioco si interrompe, talvolta malamente, con un litigio.

Cosa deve fare lo scrittore per non interrompere la magia (del suo gioco) con il lettore?

Quali sono le regole alle quali uno scrittore non deve sottrarsi?

Diciamo subito che la scrittura creativa non è scienza ma è Arte, dunque parlare di regole sembrerebbe quasi contraddittorio.

Chi scrive per essere letto (da altri) deve, ça va sans dire, essere leggibile e non sfiancare il lettore, con arzigogoli, controsensi o altri estenuanti errori. Chiede al lettore del tempo e, essendo il tempo il bene più prezioso che abbiamo, per quale motivo non averne rispetto?

Tutto quello che scriviamo deve essere funzionale alla narrazione. In Teatro si parla di "economia dello spettacolo" e significa che tutto ciò che accade sulla scena (battute - silenzi compresi - gesti, luci - bui - cambi scena ecc) deve corrispondere a un "perché", deve trovare riscontro nella verità scenica. Lo stesso vale per il testo, per l'"economia del testo" tutto quello che entra nella stesura deve corrispondere a una logica funzionale ci deve essere interconnessione tra i vari elementi.

Gli elementi sterili non servono.

Non serve, ad esempio, dilungarsi su descrizioni di oggetti che non entrano in relazione alcuna (passata presente futura) con i personaggi

Tutto ciò che si muove nel testo deve essere attivo altrimenti genera solo traffico di vocaboli e non di emozioni.

L'autore non è un vigile nel traffico delle parole ma deve essere un visionario nel traffico delle emozioni.

C'è un'altra regola che va contro tutto questo e che per giunta lo dissacra. Puoi rompere tutti i patti che fai con il lettore, scompaginare tutto, fermarti in strabilianti descrizioni di oggetti e orpelli, puoi farli vivere, accendere mille riflettori su pulviscoli di polvere, e poi immediatamente dopo metterli al buio e abbandonarli per sempre come cadaveri lungo la stesura. Devi però restituire a questa disgregazione narrativa a questa frammentazione, in fotogrammi sconnessi un valore narrativo, una verità assoluta. Devi dare al lettore la possibilità di una nuova formula interpretativa. Se vuoi dissodare il modo di comunicare con il lettore, se vuoi rivoluzionare il linguaggio, la parola deve diventare corporea, materia del pensiero. Seme di una visione. Non cosa, ma come.


I NOSTRI CLIENTI DICONO DI ATELIER

Come un restauratore

Mi hai restituito il mio testo: è come se tu avessi tolto l’intonaco e, con la cura di un restauratore, avessi recuperato un affresco che era andato perso durante precedenti e tentativi, dozzinali, di restyling editoriale.

Daniele S.

Atelier ti sostiene, affiancandoti

SIAMO

L'agenzia letteraria che ti sostiene dalla stesura del manoscritto alla pubblicazione del libro

CONTATTI

info@atelieragenzialetteraria.it

+39 371 499 23 16

Viale Brenta 3, Milano

FACCIAMO

Corsi individuali di scrittura creativa

Editing e servizi editoriali

Ghostwriting e servizi direzionali

Ricerche

Wedding book

Special book

SCRIVIAMO

Blog

Huffpost

Alberoni Magazine

FMD

Pubblicazioni